Svolte a sinistra da seguire

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha deciso di rimpastare la sua giunta escludendo assessorati per l’Italia dei Valori, assegnando sette assessorati su otto a esponenti del Pd e facendo il tutto negli stessi giorni in cui subisce costanti attacchi dalla sinistra e dalla Cgil della sua città. Attacchi che, come ricorda lo stesso Renzi, non hanno generato attestazioni di solidarietà dai vertici del partito, al punto che il sindaco si domanda se i vertici del Pd “stanno dalla parte di chi insulta, e urla, o dalla mia”.
16 SET 11
Ultimo aggiornamento: 13:38 | 9 AGO 20
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Renzi forse non rappresenta ancora un’alternativa effettiva per la guida del partito, ma la sua capacità di resistenza agli attacchi interni e all’assedio degli “alleati”, e anche il tentativo generoso di declinare a suo modo la vocazione maggioritaria, fa capire che quello che lo riguarda non sarà un caso facilmente archiviabile. Il perché poi un partito debba considerare le risorse fresche un impedimento andrebbe motivato meglio da tutti coloro che nel Pd sembra non abbiano intenzione di incoraggiare le svolte riformiste del sindaco fiorentino.